29/10/2008

In memoria del XX Settembre

Vorrei fare una precisazione che credo sia doverosa affinchè nessuno possa strumentalizzare quanto scritto in questo post. Sono nata e cresciuta in una famiglia cattolica. Sento però il bisogno di esprimere ciò che penso circa la commemorazione del XX Settembre. Mi chiedo quanti italiani ricordano a cosa si riferisce questa data. Sicuramente le nuove generazioni ne sanno poco visto che della storia del Risorgimento non se ne parla più nelle scuole nè tantomento si studia quello che fu uno dei periodi più gloriosi della nascita della nostra Patria. Molto banalmente potremmo dire che " si stava meglio quando si stava peggio";qualcuno sicuramente potrà obiettare che sarebbe stato molto meglio rimanere divisi ma...c'è sempre un "ma". Facile dirlo oggi! Facile dimenticare che tanti vissero e poi morirono per costituire una nazione,la nostra nazione. Quella che si esalta solo quando ci sono i campionati mondiali e, con orgoglio, sventola il tricolore,strombazzando per le strade se l'Italia calcistica ha vinto una partita. Ci furono altri giovani che quella bandiera portarono a prezzo della vita e con orgoglio. Abbiamo dimenticato? Vogliono che si dimentichi? Sarebbe come tradire tutti coloro che,con quella bandiera in mano, caddero attraversando la Braccia di Porta Pia. Erano giovani ed erano bersaglieri! Si! Quei bersaglieri che hanno fatto la storia dell'Italia e che oggi non meritano menzione nel giorno della commemorazione. Si ricordano gli zuavi pontifici? Certo! Anche loro erano giovani e anche loro caddero ma che li si citi uno ad uno senza ricordare chi quella pagina di Storia scrisse con il sangue per la nostra libertà,trovo che sia vergognoso! L'Italia è uno stato laico e tale dovrebbe rimanere nel rispetto assoluto di chi crede e ha fede. Tentare di cancellare la Storia, di emarginare chi quella Storia l'ha scritta,non mi sembra altrettanto rispettoso. Allora la mia voce si alza e grida! Grida, Viva i Bersaglieri! Viva L'Italia libera e democratica! Viva chi,nonostante tutto,ancora veste con orgoglio e amor patrio le piume nere e di corsa,suonando,ci ricorda che siamo loro figli e debitori. Non lasciamoli soli! Sarebbe come tradire le nostre stesse radici.