08/06/2008

Uomini di oggi...


"Prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare: ma bisogna prenderla, perchè è giusta” - Martin Luther King

Mi scuserete se esulo un pò dai temi fin qui trattati ma, in fondo, non mi allontano poi di tanto.Ci sono tanti tipi di guerre e tanti tipi di eroi. I nemici odierni,non usano forse i cannoni, ma le penne a sfera si. Quelle che servono, con una semplice firma, a sentenziare la colpevolezza di qualcuno quando quel "qualcuno" diventa scomodo. Chissà se questa volta i giornali, le tv più o meno di stato,ci regaleranno altri giorni, settimane di articoli sul "caso De Magistris". Come quando il magistrato fu messo alla gogna perchè, non accusato, ma già candannato per atti che, vista la sentenza di salerno,non ha mai compiuto. Chissà se adesso vedremo per altrettanto tempo i giornalisti scrivere a caratteri cubitali che è INNOCENTE! O se i Tg, con sottofondo musicale tipo spot,attrarranno la nostra attenzione distogliendola dalla pastasciutta fumante e con tono da annuncio epocale esclameranno: De Magistris INNOCENTE!Così come quando annunciarono che De Magistris era sotto accusa e che doveva essere PUNITO per aver fatto il suo dovere. Sarebbe cosa giusta. Così, tanto per par condicio, e per ridare a noi tutti l'impressione di vivere ancora in uno stato di diritto con buonapace del nostro stomaco e della pastasciutta. Purtroppo non credo che accadrà e allora...vi posto un articolo di Marco Travaglio e mi scuserete se ringrazio pubblicamente il Dottor De Magistris ma questo blog è dedicato a tutti gli uomini coraggiosi,quelli che oggigiorno non sono più di moda!

 

Il Coniglio Superiore

di Marco Travaglio

(Giornalista)

del 6 giugno 2008

Innocente.

Capito? Innocente.

Secondo la Procura di Salerno, che ha ricevuto per tre anni una raffica di denunce da parte dei suoi superiori e di suoi indagati, Luigi de Magistris non ha fatto nulla di illecito.Va archiviato perché s’è comportato sempre correttamente.Mai fughe di notizie, mai passato carte segrete a giornalisti, mai perseguitato né calunniato nessuno, mai abusato del suo ufficio.Semmai erano i suoi superiori a commettere contro di lui i reati che addossavano a lui.

«A causa delle sue inchieste – scrivono al gip i pm salernitani Nuzzi e Verasani – il dott. De Magistris ha subito costantemente pressioni, interferenze e iniziative volte a determinarne il definitivo allontanamento dalla sede di Catanzaro e l’esautorazione dei poteri inquirenti».

Un complotto che coinvolge magistrati, politici, forze dell’ordine, ispettori ministeriali e forse membri del Csm, tutti allarmati dalla «intensità e incisività delle sue indagini».Complotto andato a segno, se si pensa che i magistrati e i politici indagati da De Magistris, compresi quelli che hanno intercettato cronisti e agenti di polizia giudiziaria per indagare indirettamente sul pm, son rimasti al loro posto o han fatto carriera, mentre De Magistris è stato scippato delle inchieste più scottanti (Poseidone e Why Not), poi trasferito dal Csm con espresso divieto di fare mai più il pm.

Uno dei suoi indagati, l’ex magistrato ed ex governatore Fi Chiaravalloti, l’aveva previsto in una telefonata in cui proponeva di affidare lo scomodo pm alle cure della camorra: «De Magistris passerà gli anni suoi a difendersi». Ovviamente Chiaravalloti è rimasto al suo posto di numero due dell’Authority della Privacy. De Magistris invece, se la Cassazione non annullerà la condanna del Csm, dovrà sloggiare da Catanzaro e smettere di fare l’inquirente. In un paese normale, ammesso e non concesso che queste vergogne possano accadere, ci sarebbe la fila sotto casa del magistrato per chiedergli scusa.

Ma, nel paese della vergogna, non si scusa nessuno. Resta da vedere se finalmente, ora che le 900 pagine della Procura di Salerno sono depositate, il Consiglio superiore della magistratura si deciderà a fare qualcosa. Non contro De Magistris (ha già fatto abbastanza), ma contro chi «concertò una serie di interventi a suo danno», per infangare «la correttezza formale e sostanziale della sua azione inquirente»; contro quel «contesto giudiziario connotato da un’allarmante commistione di ruoli e fortemente condizionato da interessi extragiurisdizionali, anche di illecita natura»; contro chi l’ha bersagliato con «denunce infondate, strumentali e gravi»; contro quegli alti magistrati, di Catanzaro e di Potenza, che spifferavano notizie segrete delle indagini di De Magistris per far ricadere su di lui la colpa delle indiscrezioni. Si dirà: queste cose si scoprono soltanto ora.

Eh no: il Csm le sapeva dallo scorso ottobre, quando i pm Nuzzi e Verasani furono ascoltati a Palazzo dei Marescialli e anticiparono le prime conclusioni delle loro inchieste. Anticiparono che le accuse a De Magistris erano frutto di un’abile orchestrazione (mentre le sue indagini erano «corrette e buone, senz’alcuna fuga di notizie»), e che gli unici illeciti, gravissimi, emersi riguardavano proprio i superiori e gli indagati di De Magistris. Fecero pure i nomi dei magistrati di Catanzaro, Matera e Potenza, degli ispettori ministeriali, dei giornalisti, dai politici e dei faccendieri indagati anche a Salerno per corruzione giudiziaria, minacce, calunnie, rivelazioni di segreti ai danni di De Magistris. Denunciarono le interferenze dei suoi capi, Lombardi e Murone, nelle indagini.Rivelazioni agghiaccianti che avrebbero dovuto suggerire l’immediata sospensione dei magistrati coinvolti e l’immediato stop a ogni procedimento disciplinare a carico del pm. La difesa di De Magistris questo chiese: che si attendesse l’esito delle indagini di Salerno. Il Csm non volle sentire ragioni e procedette con la foga di un plotone di esecuzione. Quasi che la sentenza di condanna fosse già scritta. Per fortuna, contrariamente alla macabra profezia di Chiaravalloti, De Magistris ha finito di difendersi, e ora si spera che qualcun altro prenda il suo posto.

C’è un giudice a Berlino.

Anzi, a Salerno.