28/07/2009
L'Arma è sempre l'Arma
Non c'è n'è per nessuno...siete grandi! Vi adoro!
Il Cocer boccia il decreto che istituisce i volontari per la sicurezza
"Mancano quasi 10mila uomini alla polizia e all'Arma. Lo diremo a Napolitano"
"Le ronde sono impraticabili"
L'alt del sindacato dei carabinieri
di ALBERTO CUSTODERO
ROMA - "Le ronde? Impraticabili". A bocciare il decreto che istituisce i volontari per la sicurezza - che nel Napoletano gruppi di genitori vorrebbero in funzione antipedofili - sono i carabinieri. Il Cocer dell'Arma, l'organismo sindacale, sostiene che "un'azione di questo tipo sia impraticabile sull'impianto sicurezza che opera nel nostro Paese".
Il "sindacato" dei carabinieri, come già hanno fatto gli organismi sindacali della Polizia, censura quanto avvenuto a Padova, "dove gli scontri fra no-global e i volontari delle ronde hanno creato preoccupazione fra i cittadini. E hanno imposto un dispendioso lavoro - distogliendole dai loro compiti di sicurezza giuornalieri - alle forze dell'ordine, intervenute per sedare i tafferugli".
I carabinieri, che da soli, secondo il Cocer, "producono il 55% dell'attività operativa rispetto a tutte le altre forze di polizia", si oppongono con fermezza all'istituzione di ronde di vigilanza composte da cittadini quando "mancano quasi 10 mila uomini alla polizia e ai carabinieri".
La sicurezza, denuncia ancora l'organismo di rappresentanza dell'Arma, non si fa con le ronde, ma si basa su due pilastri fondamentali: "L'incremento delle risorse economiche per le forze dell'ordine, che invece sono tagliate da anni. E la costruzione di nuove prigioni al fine di scongiurare il rischio di un nuovo indulto".
I militari del Cocer chiederanno nei prossimi giorni un incontro con il presidente della Repubblica e quello del Consiglio per avere "chiarimenti su queste tematiche che offuscano la serenità dei carabinieri". A Napoli, intanto, molti genitori hanno chiamato il numero verde della Protezione Civile (800343435), chiedendo ronde, ma non armate: una presenza davanti alle scuole dei loro figli. Lo ha reso noto l'assessore provinciale alla Protezione Civile, Francesco Borrelli, che oggi, proprio davanti ad alcune scuole di Napoli, organizzerà una manifestazione.
Nel Napoletano, invece, è polemica per le ronde antipedofili. A Massa Di Somma, dove l'altro ieri ci sono stati 3 arresti per lo stupro di una quattordicenne, il sindaco Antonio Zendo s'è detto contrario ai volontari "in quanto inutili: sarebbe più conveniente incrementare i fondi per la polizia municipale".
A Cicciano, invece, dove qualche anno fa fu ucciso Silvestro Delle Cave, e nei giorni scorsi violentato un bambino romeno, il sindaco Giuseppe Caccavale è "favorevole". Sulle ronde antipedofili è perplesso Alessandro Rumore, delegato Cocer carabinieri. "Il pedofilo - spiega Rumore - non si comporta come lo stupratore, agisce adescando le vittime. Per questo le ronde non servono perché contro chi adesca minori bisogna agire con indiscrezione e grande professionalità, cosa che i volontari non possono avere".
Ma al di là degli abusi sui minori, Rumore lancia l'allarme criminalità organizzata. "Nel Meridione - denuncia ancora - molti comuni sono infiltrati dalla criminalità mafiosa. Affidando a sindaci in odor di mafia i poteri di gestire le ronde, si rischia che i volontari siano gestiti da coloro che, in teoria, dovrebbero contribuire a combattere".
(2 marzo 2009)
13:34 Scritto da: ice_tear | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: carabinieri, cocer, arma | OKNOtizie |
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13/06/2009
Quando nasce un'amicizia?
Quando nasce un'amicizia? Forse quando una goccia dell'animo di qualcuno si adagia sul nostro cuore e allunga le sue radici fino a fissarsi per sempre nella nostra terra.
"...Una cosa che mi dava fastidio era vedere le donne morte,perchè che un uomo muoia lo accetti,perchè ti sembra,al limite,che sia un animale,ma le donne morte rimangono belle,è come se fossero creature diverse da noi,rimane qualcosa di diverso,di gentile,che ti fa sembrare impossibile che una donna possa morire. Invece muoiono. Una l'abbiamo trovata che le avevano sparato con una pistola di piccolo calibro in testa. La vedevi lì,all'obitorio,lavata,sembrava che dormisse. Perchè l'hanno ammazzata non si è mai saputo. Un'altra,una zingarella che poteva avere diciannove anni,anche meno,la trovammo in un fosso dall'autostrada,i topi le avevano mangiato i seni,il naso e le orecchie. Le donne sembra che non debbano morire mai,anche da morte sono diverse..."
Queste parole furono la tua goccia sul mio cuore. In mezzo a tanta atrocità tu porti e conservi in te la poesia della vita e la delicatezza di un amore per gli altri che non è fatto di parole ma di azione. Tu vedi poesia anche nella morte.
Ieri sono stata alla "Nunziatella" per una cerimonia con i bersaglieri. La tua scuola! La tua prima scuola!
"...Volevo fare il carabiniere semplice. Non ero affascinato dal Generale o dal Colonnello,volevo stare in mezzo alla gente,intervenire per loro,ho sempre cercato solo quello,non mi interessavano i riconoscimenti. Fu mio padre a convincermi a fare l'Ufficiale. Mi disse: Se davvero vuoi fare del bene alla gente vai a fare la scuola ufficiali che potrai fare di più per gli altri". Così andai alla Nunziatella e lì incontrai una persona importante per me,il Colonnello xxx. Era un vecchio soldato lagunare,mi fece capire il concetto di cosa è un soldato: un soldato è colui che non cerca il privilegio. Lui diceva: "Se vuoi fare una cosa,falla per primo e dopo sei in grado di dire ad un altro di farla",mi insegnò ad odiare il privilegio," se fai così gli uomini rimangono uguali". Se tu invece,perchè hai una scarpa lucida o un nastrino,pensi che ti spetti qualcosa in più,sei un bastardo. La rivoluzione è questa:essere quello che si è senza farsi prendere dalle ambizioni,e rimanere una persona semplice. Alla Nunziatella dormivamo nei corridoi in 15-20 persone,tutti insieme,e ricordo che delle sere tornando ero contento che tutti i miei amici fosserro lì a dormire. Pensavo: "siamo tutti qui",ed ero felice". Mi hanno mandato in cella spesso,anche alla Nunziatella. Quando mi ribellavo e mi punivano era sempre perchè qualcuno voleva umiliare qualcun altro o commettere dei soprusi. Però quel Colonnello mi voleva bene. Quando vivi senza cercare il privilegio,non possono ricattarti. Una volta avevo le calze sintetiche invece di quelle di cotone,erano fuori ordinanza ma le altre erano rotte,allora un Ufficiale mi disse: "tu hai le calze fuori ordinanza e queste cose te le potrai permettere solo quando sarai Capitano" pensai subito che quello era un pollo che aveva mangiato gli omogeneizzati "minchia,lo distruggo in cinque minuti,questo non vale nulla,è un inbecille che non sa neanche insegnare,perchè così si crea soltanto gente che vede nel grado un privilegio,non ha capito nulla lui per primo".
Queste tue parole e tante altre ancora sono state le gocce cadute come una pioggia di stelle filanti sul mio cuore. Ieri,camminando nei corridoi della Nunziatella e mentre gli altri mi parlavano,io continuavo solo a pensare: " Quante volte è passato sotto questo quadro? Quella è la finestra della sua camerata? In queste stanze risuonò la voce del Colonnello che quando combinavi qualcosa,gridava: " E' lui! E' sempre lui" e tu ridevi perchè sapevi che ti voleva bene e aveva compreso che un guerriero come te non è riducibile ad uno yes man e ti apprezzava per questo. Non ho fatto altro che pensare a te,ieri. A quanto è bello e dolce riuscire ad avere ricordi che non ci appartengono personalmente ma ci appartengono perchè sono la vita di un amico. Essi ci appartengono come se fossero nostri.
Ecco cos'è un vero amico! Un vero amico è colui che riesce a riempire la tua vita con i suoi ricordi.
Ti voglio bene,Amico mio!
10:45 Scritto da: ice_tear | Link permanente | Commenti (9) | Segnala | Tag: capitano, carabinieri, arma, amicizia, ultimo | OKNOtizie |
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