23/09/2011

A tutti coloro che amo

20/09/2011

In questo paese "normale"

Italia

Ecco in quali condizioni bisogna presentarsi per parlare di un libro sulla mafia in questo paese "normale". Presentazione del 10 settembre 2011.

Pistola di Gianni.jpg

17/09/2011

Ho scelto te

Ricordi,Amore?

Me la lasciasti una notte sulla scrivania questa poesia. La lasciasti abbandonata lì prima di partire senza potermi salutare. E io la ritrovai dopo molti giorni dalla tua partenza. Il mio guerriero oscuro dal cuore gentile. Forte come la tempesta,delicato come una carezza. Il mio guerriero dagli occhi di brace,dallo sguardo che trafigge. Indimenticabile magia di un Uomo che ha il sapore del vento impetuoso e del fuoco che arde e riscalda. Dolce come un nome sussurrato. In te tutto è assoluto. La bellezza e la verità. La forza e la compassione. La fedeltà e il coraggio. L'amore e il perdono.Tutto in te è assoluto. Tu hai scelto me ma io come avrei potuto non sceglierti? Il dolore della distanza,dell'incertezza per la nostra sorte,si ritrae lasciando il trono alla luce dell'Amore quando essa arriva e si fa spazio tra la folla dei pensieri cupi.

Nel silenzio della notte,
io ho scelto te.
Nello splendore del firmamento,
io ho scelto te.
Nell'incanto dell'aurora,
io ho scelto te.
Nelle bufere più tormentose,
io ho scelto te.
Nell'arsura più arida,
io ho scelto te.
Nella buona e nella cattiva sorte,
io ho scelto te.
Nella gioia e nel dolore,
io ho scelto te.
Nel cuore del mio cuore,
io ho scelto te.
 
 

Il vero amore non lascia tracce

Come la bruma non lascia sfregi
Sul verde cupo della collina
Così il mio corpo non lascia sfregi
Su di te e non lo farà mai

Oltre le finestre nel buio
I bambini vengono, i bambini vanno
Come frecce senza bersaglio
Come manette fatte di neve

Il vero amore non lascia tracce
Se tu e io siamo una cosa sola
Si perde nei nostri abbracci
Come stelle contro il sole
Come una foglia cadente può restare
Un momento nell'aria
Così come la tua testa sul mio petto
Così la mia mano sui tuoi capelli

E molte notti resistono
Senza una luna, senza una stella
Così resisteremo noi
Quando uno dei due sarà via, lontano.

Leonard Cohen

Gis.jpg

16/09/2011

A te

Sono passati tanti mesi. Mesi di silenzi e brevi telefonate rubate. Guardo i tg e penso. Kabul,Bagdad,Tripoli...ogni scenario di guerra potrebbe essere il tuo perchè non so dove sei e non puoi dirmelo. E forse non vuoi. Non vuoi che io mi preoccupi e invece la tua guerra,una sola guerra,ora si è trasformata in un palcoscenico sul quale una guerra vale l'altra per me e adesso tutte mi appartengono.

Non vuoi che io scriva e non l'ho fatto. Non vuoi che io dubiti e il dubbio mi assale. Ma qui,solo qui,io posso parlarti anche se tu non potrai leggere perchè questo luogo ci appartiene e in esso io respiro il tuo respiro.

Mi hai detto: "Amore,stai tranquilla." Io ti ho detto:"Si". E' stata la prima volta che ti ho mentito! Si può mentire per amore? E' menzogna oppure una mano tesa alla quale aggrapparsi per non morire? Perfino i pensieri possono uccidere. Ho pensato,dicendoti quel "si", che era giusto dirlo. Ti ho immaginato per un attimo mentre la preoccupazione per me distoglieva il tuo pensiero,la tua attenzione,dal nemico che hai di fronte e che quell'attimo,un solo attimo di distrazione,avrebbe potuto costarti tanto,troppo. Allora va bene mentire perchè in quel "si" c'era tutto il mio amore e l'amore è vita. L'amore non ammette morte. L'amore può ucciderci senza lasciarci morire.

Dei tanti miracoli che hai saputo compiere per me,uno solo ti chiedo adesso: che il telefono squilli solo per dirmi che stai tornando da me col tuo sorriso ironico e scanzonato oppure taccia. Nient'altro voglio sapere. Nient'altro voglio sentire. Mi sento sospesa allo squillo di un telefono come ad una sentenza che decida per me il paradiso o un inferno senza fine. Perchè l'inferno,a volte,è...sopravvivere.

Saranno pieni di preoccupazioni i tuoi giorni,
se devi darmi il cuore.
La mia casa, al bivio, ha le porte aperte,
il mio pensiero è sempre assente,
perché io sono un poeta.
Non sento colpa per questo, ma te lo dico,
se devi darmi il cuore.
Se impegno con te la mia parola in canzoni
e sono deciso a mantenerla, quando
la musica tacerà, bisognerà che tu mi perdoni,
perché la legge decisa a maggio
la violo volentieri in dicembre.
Non rifletterci troppo, se devi concedermi amore.
Finché i tuoi occhi canteranno l'amore
e la tua voce comunicherà la gioia,
le mie risposte alle tue domande
saranno sempre appassionate, anche se non precise.
Vanno credute per sempre e poi per sempre dimenticate.

03/09/2011

I nuovi spartani

“Ragazzi, godetevi la vita, innamoratevi, siate felici ma diventati partigiani di questa nuova Resistenza, la Resistenza dei valori, la Resistenza degli ideali. Non abbiate mai paura di pensare, di denunciare e di agire da uomini liberi e consapevoli."

Antonino Caponnetto,

capo del pool antimafia che istituì il maxiprocesso contro Cosa Nostra insieme a Giovanni Falcone,Paolo Borsellino,Di Lello e Guarnotta.

Antonino Caponnetto subito dopo la strage di via D'Amelio

L'ultimo abbraccio

No!"Nonno Nino", non è finito tutto. Fino a quando ci saranno degli uomini liberi,partigiani di quegli ideali nei quali Tu credevi,non finirà.

"Ricorda chi eravamo". L'ordine più semplice che un re possa dare. "Ricorda perché siamo morti". Lui non desiderava tributi, o canzoni, o monumenti, o poemi di guerra e coraggio. Il suo desiderio era semplice: "ricorda chi eravamo", così mi ha detto. Era la sua speranza, se un' anima libera dovesse arrivare in questo luogo, negli innumerevoli secoli di là da venire, possano tutte le nostre voci sussurrarti dalle pietre senza età, "va' a dire agli spartani, viandante, che qui, secondo la legge di Sparta, noi giacciamo". E così il mio re è morto. E i miei fratelli sono morti. Appena un anno fa. A lungo ho pensato alle parole del mio re, criptiche parole di vittoria. Il tempo gli ha dato ragione, perché da greco libero a greco libero si è tramandata la notizia che il prode Leonida e i suoi 300 soldati, così lontani da casa, hanno dato la vita, non solo per Sparta, ma per tutta la Grecia e per la speranza difesa da questa nazione."

"Il mondo saprà che degli uomini liberi si sono opposti a un tiranno, che pochi si sono opposti a molti, e prima che questa battaglia sia finita, che persino un dio-re può sanguinare. Ricordate questo giorno, uomini, perché questo giorno è vostro e lo sarà per sempre! Ricorda sempre: la vera forza di uno spartano è il guerriero al suo fianco. Perciò dagli rispetto e onore, e li riceverai a tua volta." (Re Leonida)

Onore al grande Generale!

Il 3 settembre 1982 veniva trucidato a Palermo,insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e un agente di scorta,il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Uno dei figli migliori che l'Italia abbia mai avuto. Onore al grande Generale! Disonore eterno per quanti,ancora senza volto,ne decisero la morte. Spero che le immagini terribili del volto sfigurato di Emanuela Setti Carraro,continuino a perseguitare i loro sogni di infami traditori della Patria.

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